Attività

Francesco Cianconi - La Montagna nel cuore


dal Corriere Adriatico 29.03.2014
GRANDISSIMO GRAZIE a Roberto Scorcella e al Corriere Adriatico.it per avermi regalato quest'opportunità di dire due parole.
Grazie a tutti de volemme così tanto bene :-)

Documento allegato in fondo alla pagina
Intervista integrale
Per motivi di spazio mi hanno tagliato un po' (ma va', conoscendomi...), e di seguito pubblico la risposta completa ad una delle domande cui tenevo di più.

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D: "Quali sono le persone più importanti della tua vita?
R: I miei genitori: all'età di 5 anni mi portarono per la prima volta sulla Regina (M. Priora) iniziandomi all'andare in Montagna. Non mi hanno mai vietato nulla, anzi mi hanno sempre incoraggiato e aiutato sotto tutti i punti di vista nell'inseguire il sogno di poter vivere Della Montagna.
Adriano e Michele Millefiorini, Enrico Faraglia: Adriano e Michele (Maestro Sci di Fondo) mi hanno avviato al mondo degli sci stretti trasmettendomi la loro gigantesca passione e seguendomi durante la mia attività agonistica, Enrico (Istruttore Nazionale Sci di Fondo) mi ha insegnato cosa significa saper sciare, a fare il Maestro di Sci, a relazionarmi con la gente in generale e "come si fa turismo".
Daniele Patania: il mio "socio di corda" e fratello coetaneo. Insieme presso la Scuola Militare Alpina a La Thuile in Val d'Aosta, Maestro e Allenatore di Snowboard, Istruttore di Vela e climber di alto livello; abbiamo iniziato ad arrampicare insieme acquistando con i pochi soldi che avevamo l'attrezzatura metà per uno, anche se lui continua ad essere più forte di me! Appena possibile ci alleniamo insieme, programmiamo e facciamo viaggi di arrampicata scegliendo le mete più belle come abbiam fatto per la Catalunya, Kalymnos, Sardegna, Dolomiti, Gran Sasso, Val d'Aosta e vivendo per un mese all'anno in un furgone quando va bene, in tenda e auto quando non c'è il furgone. Insieme abbiamo scalato il pilastro più bello della Sardegna, la Punta Giradili, ripetendo a-vista la via "Mediterraneo".
Gianluca Romagnoli: "Il Socio". Venne ai Piani di Ragnolo la prima volta con una nebbia epica. La seconda volta, invece, quando se ne andò c'era un cielo stellato pazzesco e si sorprese dell'impressionante visione della volta celeste. Appassionato di astrofilia da sempre con lui abbiamo lanciato l'idea delle Ciaspolate e Trekking notturni con Osservazione delle Stelle. Nel giro di poco tempo è finito per innamorarsi della Valle del Fiastrone e diventare la mia più importante spalla operativa in tutte le attività che stavano nascendo. Fido confidente, grande stratega, una persona di un'umiltà più unica che rara, andando in giro per monti insieme ha accolto la mia visione della Montagna e non mi ha mai abbandonato, bussando sempre a casa "con i piedi" e portando una sana bottiglia di ottimo vino, foriero, insieme alla fiamma del camino, di grandi chiacchierate notturne e idee che insieme abbiamo realizzato.
Carlo Minnozzi: altro instancabile "socio di corda alpinistico" e grande conoscitore e amante dei Monti Sibillini e della Montagna in generale. Vive a Brescia, ma ogni volta che scende giù riusciamo a far qualcosa di molto interessante sotto il punto di vista arrampicatorio. Con lui le realizzazioni di importanti vie alpinistiche sui Sibillini, ripercorrendo le "vecchie" classiche in libera sulle pareti del Gran Gendarme (Pizzo del Diavolo - Laghi di Pilato) fino alla ripetizione quest'anno della via "Alletto-Consiglio" in invernale sullo Spigolo Nord-Est del Monte Bove, la via più lunga dei Sibillini.
Maria Pia Melonari: compagna di cordata, di lavoro e di pensiero. Mi ha insegnato a non mollare mai e che i sogni si possono realizzare. Con lei l'idea dei Trekking in Tenda e la salita che mi ha aperto definitivamente al mondo dell'alpinismo, la "doppia solitaria" della Parete Nord di Pizzo Acuto.
E un grande grazie a tutti quelli che per motivi di spazio non sono stati citati, ma che sono stati ognuno molto importante a modo suo e lo sanno.
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